Dottorati di ricerca

Offerta formativa attuale

Dottorato in Scienze Umane
Finalità del Dottorato in Scienze Umane è promuovere l’acquisizione delle competenze teoriche e metodologiche necessarie a progettare e realizzare attività di ricerca altamente qualificate, presso Università ed Enti pubblici o privati, in Italia o all’estero.

Principale oggetto d’indagine della formazione alla ricerca offerta da questo Corso di Dottorato è l’esperienza umana, esplorata da differenti prospettive teoriche e metodologiche riconducibili a tre diverse aree disciplinari: filosofica, pedagogica e psicologica. Il piano formativo si avvale delle competenze multidisciplinari dei docenti del Collegio di Dottorato e di numerose collaborazioni internazionali. Questa ricchezza di contributi consente di generare competenze specifiche, ma anche solide di una visione interdisciplinare adeguata ad affrontare la complessità del mondo contemporaneo. Tali competenze saranno spendibili nel campo della ricerca di base e della ricerca applicata in contesti educativi, clinico-sanitari, organizzativi, e di orientamento delle politiche socioculturali.

Il piano formativo prevede attività di ricerca e di studio, inclusa la frequenza di cicli di lezioni, seminari e laboratori, tenuti anche da docenti stranieri. La didattica è sia di tipo interdisciplinare e “trasversale”, finalizzata allo sviluppo di un elevato livello di padronanza della lingua inglese e di abilità di tipo informatico e statistico, sia mirata all’acquisizione di conoscenze e metodologie di ricerca specifiche dell’ambito di interesse. Il piano formativo prevede inoltre un periodo di studio all’estero, di almeno 12 mesi per il curricolo internazionale di Psicologia (cfr. sotto), e incoraggia gli accordi di co-tutela di tesi.

L’equilibrio tra la specificità delle singole aree disciplinari e la visione interdisciplinare è garantito dalla struttura del Corso di Dottorato, articolato in tre curricoli: Filosofia, Pedagogia e Psicologia, che si incontrano e dialogano entro cinque linee di ricerca interdisciplinari:

1. Società inclusive (gender and queer studies; educazione multiculturale e inclusiva). Questa linea di ricerca si concentra sulla studio teorico ed empirico della ‘differenza’ orientato in due direzioni. La prima, focalizzata sulle diverse declinazioni delle categorie di ‘genere’ e di ‘differenza sessuale’, inserisce la ‘lente del genere’ nell’analisi dei principali dilemmi teorici e pratici delle scienze umane. La seconda, focalizzata sulle differenze culturali e le loro relazioni, utilizza la pedagogia e didattica interculturale e la psicologia cross-culturale per studiare come favorire le opportunità della convivenza multiculturale.

2. Formazione e dinamiche organizzative (teacher education; dinamiche e sviluppo nelle organizzazioni). Questa linea di studi è orientata a sviluppare l’acquisizione di competenze interpretative del comportamento umano all’interno dei sistemi organizzativi, utili a descrivere, valutare, diagnosticare e spiegare i principali fenomeni e processi psicologici e formativi in ambito organizzativo. L’ambito della teacher education, in particolare, si concentra su come la ricerca sulle pratiche di insegnamento può essere utilizzata nella formazione degli insegnanti.

3. Infanzia, processi di sviluppo e pratiche educative (infant research; acquisizione e sviluppo del linguaggio; childhood education and care). La ricerca è focalizzata sui processi d sviluppo del bambino nei suoi contesti sociali, in particolare lo sviluppo della comunicazione interpersonale fin dai primi mesi di vita e l’acquisizione del linguaggio, e sulle pratiche educative che ne sostengono la crescita. La linea include sia ricerca di base, che ricerca applicata nella pratica clinica ed educativa con popolazioni atipiche e a rischio, e ricerca educativa finalizzata ad orientare politiche di promozione della qualità dei servizi per l’infanzia e della scuola.

4. Teorie e pratiche della cura (fenomenologia della cura; filosofia della relazione; filosofia e psicoanalisi). Questa linea, finalizzata allo studio teoretico ed empirico delle pratiche di cura, utilizza paradigmi concettuali e epistemologici maturati nel campo della filosofia morale e della medicina, della psicologia che studia i processi di accudimento, e delle ricerche qualitative e quantitative maturate in ambito sanitario e pedagogico.

5. Cognizione e radici della contemporaneità (corpo e cognizione; cultura materiale e visual studies; filosofia della musica; teoria critica della società e della cultura; genealogia della pratica filosofica). Entro questa linea di ricerca la cognitive science, orientata allo studio dei fondamenti cognitivi del pensiero e dell’esperienza sensoriale, incontra la prospettiva filosofica dei visual studies all’esperienza visiva. Un altro gruppo di studi si concentra invece sul retroterra filosofico delle culture contemporanee, per enucleare non solo l’influsso esercitato dai singoli contributi e dalle diverse correnti di pensiero, ma anche l’interesse o meno di tali proposte per il dibattito attuale.

Il curricolo di Psicologia offre inoltre un programma di dottorato internazionale in Cognitive Psychology and Linguistics (linea 5), in collaborazione con Lund University (SE), e programmi di scambio internazionale negli ambiti Developmental and Educational Psychology-Language acquisition (linea 3) con Ohio State University (USA) e University of Colorado, Boulder (USA), ed Work and Organizational Psychology (linea 2) con Katholieke Universiteit, Leuven (BE) e Eindhoven University of Technology (NL).

Obiettivi formativi specifici
Al termine del Corso di Dottorato in Scienze Umane, le/i dottorande/i avranno acquisito competenze di progettazione e realizzazione di attività di ricerca altamente qualificate. Tali competenze si declinano nelle capacità di:
  • identificare le fonti più appropriate (tra database nell’ambito della letteratura internazionale) per esplorare un determinato tema di ricerca, e realizzare ricerche bibliografiche complete
  • “mappare” lo stato dell’arte su un tema di ricerca
  • identificare le questioni controverse
  • sviluppare un’analisi critica ed ermeneutica dei testi di riferimento
  • elaborare in modo autonomo e originale un progetto di ricerca, e realizzarlo
  • conoscere e utilizzare diverse metodologie di ricerca, e selezionare le più appropriate al progetto
  • conoscere e utilizzare diverse tecniche, qualitative e quantitative, di raccolta, codifica/elaborazione e analisi dei dati, e selezionare le più appropriate al progetto
  • valutare limiti e prospettive della ricerca realizzata
  • scrivere report, abstract, e articoli scientifici basati sui risultati della ricerca
  • disseminare i risultati della ricerca nella comunità scientifica (presentazioni a congressi e giornate di studio, articoli scientifici in riviste internazionali e nazionali, saggi in volumi)
  • comunicare e applicare i risultati della ricerca in contesti educativi, clinici, organizzativi e di orientamento delle politiche socioculturali
  • utilizzare le competenze acquisite nella formulazione di proposal  per accedere a finanziamenti nazionali e internazionali.

Corsi non attivi nell'anno accademico attuale

Dottorato in Filosofia (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Il Dottorato in Filosofia della Scuola di Dottorato in Scienze Umane e Filosofia si ripropone l’obiettivo di permettere ai candidati di raggiungere una propria autonoma capacità di ricerca scientifica nel campo delle tematiche del settore. A tal fine fornisce gli strumenti metodologici e pone in atto le opportunità per raggiungere competenze non solo di carattere teorico, ma anche storico-filosofiche, indispensabili per un’aggiornata ricerca nel campo della filosofia. Sulla base delle competenze scientifiche del collegio sono stati individuati quattro curricula: filosofia della religione e fenomenologia; epistemologia, ontologia, metafisica; storia della filosofia moderna e contemporanea e filosofia morale. Tali curricula vanno intesi come piste ad ampio spettro, che consentano specifici approfondimenti con riferimento agli autori e alle problematiche scelte dai candidati d’intesa con il collegio.
Dottorato in Psicologia delle Organizzazioni: Processi di Differenziazione e Integrazione (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Organizational psychology: Differentiation and Integration Processes
Il corso, che per il XXVIII ciclo del dottorato sarà in lingua inglese, si propone di fornire una preparazione a livello teorico, metodologico e tecnico nell’ambito degli studi riguardanti le relazioni e i processi nelle organizzazioni.  Oggetto di approfondimento sono il rapporto uomo/lavoro, le dinamiche relazionali e sociali inerenti il fattore umano nelle organizzazioni, i climi e le culture che animano la dimensione propriamente organizzativa del lavoro. Viene sviluppato un approccio di ricerca di matrice sia quantitativa che qualitativa, adeguato a descrivere, spiegare ed interpretare, i processi di differenziazione e di integrazione nelle organizzazioni. Il percorso formativo è orientato a sviluppare l’acquisizione di competenze di ideazione, progettazione e realizzazione di un progetto di ricerca scientifica a partire da un’approfondita conoscenza delle teorie e dei modelli psicologici fondamentali e della conoscenza metodologica sia della ricerca di base che di quella applicata; l’acquisizione di competenze per la diffusione dei risultati della ricerca scientifica; l’acquisizione delle principali applicazioni dei risultati della ricerca scientifica per lo sviluppo e il miglioramento delle attività organizzative e della vita lavorativa.
 L'attività didattica, completamente in lingua inglese, comprende 180 ore di insegnamento frontale nei tre anni, affidata a docenti stranieri di elevato profilo scientifico e a docenti interni di differenti settori disciplinari, sempre di ambito psicologico. La didattica frontale è maggiormente presente al primo anno, con il 70 % delle ore di insegnamento, suddivise in un 55% di ore su discipline metodologiche (Organisational research methods, Research design, Measurement and scaling, Collecting and analyzing qualitative data, Item Response, Theory, How to read a scientific paper) e un 45% su tematiche teoriche e applicative specifiche della psicologia delle organizzazioni (Organizational climate, Well-being at work, Occupational stress, Job insecurity, Organisational development, Psychosocial factors of innovation process, Competency profiling). Il secondo anno prevede un numero ridotto di ore di insegnamento frontale (42 ore), tutte volte all’approfondimento di questioni metodologiche (Systematic reviews of the literature, Quality in qualitative research, How to publish in scientific journals), per permettere ai dottorandi di dedicare più spazio alle attività personali di ricerca. Al terzo anno, che ciascun dottorando è invitato a dedicare quasi interamente alla realizzazione di un progetto di ricerca individuale, propone un’unica attività di didattica frontale che riguarda esplicitamente la spendibilità delle competenze di ricerca acquisite (How to move research ideas into market).
Durante il percorso è prevista una attività di tutoring individualizzata per ciascun dottorando, che potrà essere portata avanti da docenti dell’ateneo veronese così come da docenti stranieri, anche con forme di co-tutela. I dottorandi saranno tenuti a svolgere uno stage diretto ad approfondire argomenti e metodi di ricerca innovativi riguardanti l’ambito del loro progetto di tesi in prestigiose sedi italiane o straniere.
I docenti stranieri invitati sono in alcuni casi docenti di sedi per i quali sono già stati formalizzati accordi di cooperazione finalizzati alla ricerca con la struttura proponente (Dipartimento), in particolare l’ ISCTE-IUL (Instituto Superior de Ciências do Trabalho e da Empresa - Instituto Universitário de Lisboa, Portogallo), la Faculty of Psychology and Educational Research - Research Center Work, organizational and Personnel Psychology - Katholieke Universiteit Leuven (Belgio), e il centro di ricerca Environmetrics Pty Ltd social and market research (Sydney – Australia). La scelta è stata effettuata anche cercando un buon equilibrio tra personalità di elevato profilo scientifico e studiosi con una forte esperienza applicativa in contesti organizzativi accademici e non accademici.
Dottorato in Scienze dell'Educazione e della Formazione Continua (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Il Dottorato in Scienze dell'Educazione e della Formazione Continua, della Scuola di Dottorato in Scienze Umane e Filosofia, si propone una solida e aggiornata formazione all’acquisizione di metodologie e attitudini alla ricerca scientifica nel campo di processi educativi e formativi, anche in chiave storica, e una formazione di carattere interdisciplinare orientata all’esercizio professionale nel corrispondente campo. Intende fornire contenuti concettuali relativi a teorie e modelli epistemologici e euristici nel campo delle scienze dell’educazione e della formazione, promuovere l’apprendimento di procedure e metodologie di indagine teorica, epistemologica, storica, empirica, sperimentale, anche attraverso la partecipazione diretta a gruppi e progetti di ricerca, sviluppare attitudini critiche e creative, capacità di pensiero complesso e autoriflessive, capacità di problematizzare, di co-costruzione di conoscenza, di argomentazione e di comunicazione scientifica: tutte componenti necessarie alla formazione di una figura di ricercatori in grado di integrare il proprio agire entro sistemi complessi e di contribuire innovativamente al loro sviluppo. Tematiche di ricerca 1. Epistemologia e metodologia della ricerca pedagogica ed educativa 2. Teorie e pratiche dell’educazione nella storia 3. Interazioni sociali e processi di sviluppo individuali e culturali 4. Teorie e progettazione dei processi educativi nella scuola e nei contesti extrascolastici 5. Dispositivi e pratiche di cura in campo educativo e sociale 6. Bisogni educativi speciali (SEN): politiche, teorie, progettazione e pratiche 7. Cooperazione, mediazione socio-educativa e interculturale 8. Differenza sessuale nella ricerca pedagogica e nella formazione 9. Letteratura per l’infanzia e pedagogia della lettura 10. Formazione per il corso della vita ed educazione in età adulta
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