CREAa - Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata “Francesca Cappelletto”

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Il CREAa riunisce docenti e ricercatori di settori che studiano con fini applicativi le realtà sociali, culturali, multietniche e multireligiose della contemporaneità, nonché le trasformazioni in corso della dimensione e della concezione dell’umano.

I ricercatori del CREAa privilegiano e sviluppano ermeneutiche ed epistemologie di ordine qualitativo servendosi delle metodologie etnografiche più aggiornate, ma dialogando in modo creativo con le tradizionali metodiche quantitative.

Il Centro si pone come polo interdisciplinare di ricerca avanzata nel campo delle antropologie e delle scienze antropologicamente orientate, sul modello di centri istituiti in altri Paesi.

Il Centro ha finalità di ricerca e di counseling etnografico soprattutto nei seguenti campi:

  • Antropologia dell’educazione e antropologia psicologica dei contesti educativi scolastici ed extra-scolastici;
  • Antropologia medica, della sofferenza e della cura nei contesti sanitari ed extra-sanitari;
  • Antropologia cognitiva e neuroscienze;
  • Antropologia delle “disabilità” e dei movimenti di riconoscimento identitario ad esse collegati;
  • Antropologia economica e dello sviluppo in contesti europei ed extra-europei;
  • Antropologia del volontariato nazionale ed internazionale;
  • Antropologia urbana e delle reti socio-territoriali e socio-comunicazionali, dei confini, delle migrazioni e dei flussi transfrontalieri;
  • Antropologia dei rapporti interreligiosi;
  • Antropologia ecologica nei contesti delle politiche di tutela e di valorizzazione dell’ambiente;
  • Antropologia dei gruppi domestici, delle pratiche adottive e di ricomposizione familiare;
  • Antropologia dei rapporti tra minoranze culturali (indigene, sub-statali, immigrate) e stati-nazione;
  • Antropologia delle politiche di riconoscimento e di ridistribuzione nei sistemi  democratici;
  • Antropologia politica e giuridica del sessismo, dell’omofobia, della transfobia, della xenofobia e dei razzismi, nonché della pratica del rispetto dei diritti umani (Dichiarazione ONU 1948) e del diritto alla diversità culturale (Dichiarazione UNESCO 2001) in contesti europei ed extra-europei.

Organizzazione

Strutture del Dipartimento